CALYPSO

Era nato nel 1941 sotto il nome di BYMS-26 e varato poi nel 1942. L’anno dopo entra a far parte  della Royal Navy dove rimarrà in funzione sino al 1947. Per tre anni farà la sponda tra Malta e Gozo  come traghetto passeggeri dove prenderà il nome di Calypso in onore di una ninfa Dea del mare.

1950: comincia la seconda vita della nave adesso chiamata Calypso

Il 1950 e’ l’anno della svolta. Un miliardario irlandese, Thomas Loel Guinness la acquisto’ e la affitto’ in seguito al Capitano Jacques Cousteau al prezzo simbolico di un franco francese all’anno. Nel 1950 la Calypso parte da Malta per entrare nei cantieri navali di Antibes. La nave’ uscirà dal cantiere completamente trasformata, grazie agli aiuti di numerosi industriali ed alla volontà di un gruppo di amici di J. Cousteau.

La nave verrà modificata dal cantiere in piu’ parti. In primis la prua, dove verra’ aggiunta una piccola camera in metallo di forma tubolare che Cousteau chiamava il falso naso. Una vera e propria camera di osservazione. Il suo oblo’ si apriva al mare a tre metri dalla superficie e permetteva di filmare ed osservare il mare durante la navigazione.

Il falso naso della nave calispo

Il falso naso della nave calispo

La nave possedeva anche un ponte di comando posto nella parte piu’ alta dell’imbarcazione che permetteva la navigazione a vista tra i reef corallini o in acque piuttosto basse. Al centro della nave si apriva un punto d’immersione con accesso diretto al mare posto tra il ponte principale e la cucina. A poppa invece era installata un gru idraulica che riusciva a sollevare un peso di 5 tonnellate. La gru serviva per mettere in mare il piccolo sommergibile SP 350 Denise,  ed il disco subacqueo , SP 500 chiamato anche “la pulce”. Si tratta di due mezzi marini che combinano la capacità di immersione in acque profonde di un sottomarino con la libertà di movimento di un subacqueo. Questi veicoli potevano immergersi fino a 400 metri e 500 e rimanervi sino a 4 ore.

 

https://www.ilgiornaledeimarinai.it/calypso-la-nave-di-cousteau/
Presented by Romano Pisciotti

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