IL PRIMO FERRY SULLO STRETTO, 1899

L’idea di far proseguire i passeggeri diretti in Sicilia senza trasbordo, già ventilata da tempo, fu realizzata dalla Rete Sicula, Società a quel tempo esercente le ferrovie dell’isola, con l’impiego di natanti allo scopo attrezzati. Queste candide navi, caratterizzate dalle grandi ruote a pale e dalle ciminiere alte e snelle, furono battezzate dai tecnici piro-pontoni. In realtà con questo nome non furono mai chiamate da nessuno essendo preferito il neologismo inglese “ferry-boat”. Ancora oggi è nota l’esclamazione “uora uora arrivao ‘u ferribotti” e ciò a significare che per i siciliani i traghetti sono e saranno sempre i “ferribotti”.

SCILLA I IN NAVIGAZIONE

Era martedì 31 ottobre 1899

Alle ore 10,08 lo “Scilla” con il suo carico si staccò dal molo di Reggio e prese il mare puntando in direzione della “palazzata” messinese, sfidando le ire della vorticosa Cariddi. Dopo circa un’ora di navigazione il piroscafo manovrava per inserirsi nell’invasatura del porto di Messina avendo percorso le tre leghe che la separano da Reggio tra le forti correnti dello stretto. A seguito dell’esperienza di questa prima traversata, il servizio fu autorizzato regolarmente.

La prima dotazione per la navigazione attraverso lo stretto prevedeva due soli ferry-boats: lo “Scilla” ed il “Cariddi”

Sicily Ferry Schedule

Presented by Romano Pisciotti

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