Il Quintino Sella e le bombe del terrorismo

Il “Quintino Sella”, affondò a 11 miglia dal porto di Venezia centrato in pieno da una motosilurante tedesca l’11 settembre 1943, tre giorni dopo il proclama dell’armistizio con gli Alleati firmato da Badoglio.

 La nave portava a bordo diverso personale civile dell’arsenale tanto che nell’affondamento, durato mezzo minuto, morirono più di 200 persone oltre ai 27 marinai dell’equipaggio.

Il “Quintino Sella” giace spezzato in due a 25 metri di profondità, sui fondali sabbiosi davanti le bocche di porto del Lido. Nel 1956 si tentò di recuperarlo, ma se ne persero le tracce. Fu ritrovato da alcuni sub nel 1972, e dal 1992 i subacquei della Argo hanno fatto diverse ricognizioni al fine di documentarne con dei video  lo stato del relitto.

Il “Quintino Sella” fu anche protagonista di uno dei misteri della storia italiana, la Strage di Piazza Fontana. Secondo gli atti processuali, l’innesco esplosivo che venne fatto brillare il 12 dicembre 1969 nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, proveniva dalle stive della nave, dov’era stato conservato in contenitori stagni.

Presentato da Romano Pisciotti

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