Il Titanic affondò per un incendio

Un rogo che proseguì per molti giorni a bassa intensità in una stiva di carbone: un fatto conosciuto dagli storici (ma nascosto dagli armatori ai passeggeri). Secondo gli esperti può aver indebolito del 75% l’acciaio della chiglia che cedette all’impatto con l’iceberg.

A distanza di oltre un secolo emergono nuove prove sulle vere cause dell’affondamento del Titanic. Il grande transatlantico investì un iceberg nell’Atlantico poco prima della mezzanotte del 14 aprile 1912, la chiglia si squarciò e iniziò a imbarcare acqua finché in meno di tre ore affondò causando la morte di oltre 1.500 persone. L’inchiesta che seguì la tragedia accertò come unica causa la collisione con il monte di ghiaccio galleggiante, poi negli ultimi anni sono emersi altri dati come, per esempio, la scarsa qualità dell’acciaio (ma all’epoca non si poteva fare di meglio) e dell’imbullonatura forse fatta male, che non riuscì a contrastare adeguatamente la forza della collisione.

https://www.corriere.it/scienze/17_gennaio_02/titanic-affondamento-incendio-nuove-prove-e1e426ec-d11c-11e6-bd06-82890b12aab1.shtml

 

presentato da Romano Pisciotti

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