NAI

La storia comincia con il piccolo incidente d’auto alle porte di Sanremo, appena dopo la guerra, in cui il giovane farmacista Glauco Lolli Ghetti conosce Maria Amelia Bibolini, figlia di Giovanni Battista Bibolini, uno dei grandi armatori genovesi che in questi anni sta ricostruendo la flotta italiana. E’ noto che quell’incontro fortuito sfocia in un matrimonio, e che ereditando dal suocero due navi nel 1955, Lolli Ghetti inizia la sua carriera di armatore, conclusasi con la fondazione della compagnia Scorpio, tutt’ora operativa a Monaco e quotata a New York. Destino e mercato: questa è la storia della Navigazione Alta Italia, l’esempio di quante volte una compagnia può morire e rinascere.

https://www.themeditelegraph.com/it/shipping/shipowners/2017/02/16/news/nai-la-compagnia-che-visse-cinque-volte-1.38158131

 

Presented by Romano Pisciotti

2 comments on NAI

  1. Interessante e triste. Penso alle persone che nei miei primi anni di navigazione mi parlavano di queste società di navigazione che hanno permesso loro di fare carriera , sentirsi importanti e portare avanti una Famiglia con dignità e decoro . Tutto inesorabilmente finito . Che dire , ancora grande tristezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *