Naufragio della London Valour

London Valour, era il 9 aprile del 1970. Quel giorno una violentissima libecciata si abbatté sul Golfo di Genova. Al mattino soffiava un debole vento da nord che non durò a lungo. Non poteva nulla di fronte alla violenta depressione che si avvicinava da Libeccio, annunciata da un’atipica onda lunga e dalla bassissima pressione barometrica. Di fronte alla diga foranea era ancorata la London Valour, una nave mercantile, che nel giro di poche ore sarebbe affondata.

London Valour: il 9 aprile 1970 il terribile naufragio

Verso le 13.30, all’improvviso, il vento iniziò a soffiare da sud-ovest ad oltre 100 km/h e le onde in breve superarono i 4 metri. I motori erano in manutenzione e l’equipaggio non riuscì ad attivare la motrice per allontanarsi dalla costa. Tempo un’ora e la nave era in balia delle onde. Le ancora non bastavano certo a tener ferme le quasi 30.000 tonnellate della London Valour che prese ad arare, avvicinandosi pericolosamente la nave alla diga.

“E le ancore hanno perduto, la scommessa e gli artigli”

Fabrizio De André nella canzone: “Parlando del naufragio della London Valour”

Non passò molto tempo e la nave andò a sbattere con forza la poppa sugli scogli. Sul posto arrivarono elicotteri e motovedette, mentre la nave si spezzava in due sotto gli occhi increduli della città che assisteva impotente alla forza del mare. Nessuna barca, o quasi, poteva però uscire in sicurezza dal porto per soccorrere i marinai a bordo. In un disperato tentativo di salvare l’equipaggio venne teso un doppio cavo di nylon tra la diga ed il ponte della nave, per farli passare attraverso un’imbragatura e una carrucola. Le speranze di riuscita dell’operazione sparirono subito quando i movimenti delle onde contro la nave iniziarono a tendere e ad allentare violentemente la cima, sbalzando i marinai in acqua o contro gli scogli.

 

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