SOTTOMARINI DA RECORD

Quando in «Caccia all’Ottobre Rosso» Alec Baldwin, nella parte dell’analista della Cia Jack Ryan, cerca di chiarire al consigliere per la Sicurezza nazionale la pericolosità del nuovo sottomarino sovietico, gli dice così: «Questa cosa potrebbe depositare un paio di centinaia di testate nucleari al largo di Washington o di New York e nessuno ne saprebbe nulla fin quando non sarebbe tutto finito».
Sono passati 35 anni dal romanzo di Tom Clancy, ventinove dal film di John Mc Tiernan. La Guerra Fredda tra Usa e Urss è ormai un lontano ricordo. Ma quel sottomarino non è più una fantasia letteraria o hollywoodiana. Esiste davvero.

IL PIU’ GRANDE:

Il Belgorod, evoluzione della classe Oscar II, è il sottomarino più grande mai costruito dall’uomo. Trasporterà quattro siluri radioattivi armati con testate termonucleari di classe Megaton.

 

RECORD DI PROFONDITA’:

Il 4 agosto 1984, il sottomarino sovietico K-278 Komsomolets ha raggiunto una profondità record di immersione di 1.027 metri nel Mare di Norvegia. A una profondità di 800 metri il sottomarino sparò una salva di siluri. Nessuno aveva mai fatto nulla di simile prima, e nessuno lo ha fatto dopo. Anche i sottomarini attuali non possono superare la profondità di 600 metri.

 

 

Il sottomarino più veloce di sempre:

il K-162 (successivamente ribattezzato K-222), parte del progetto 661 Anchar (classe “Papa” nella designazione Nato), fu commissionato nel 1969. Nel dicembre 1970, stabilì un record mondiale che rimane ineguagliato ancora oggi. Alla profondità di 100 metri il K-162 riuscì a raggiungere una velocità di 82,8 km/h. Il reattore nucleare che alimentava il sottomarino utilizzava solo parte della sua capacità, quindi teoricamente avrebbe potuto andare ancora più veloce.

 

 

 

 

Presented by Romano Pisciotti

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