“Choke Points” (strozzature)

Il benessere degli Europei dipende in massima parte dal commercio intercontinentale marittimo, una delle principali fonti di reddito per l’Occidente, e in particolar modo per l’Italia.

Il commercio intercontinentale marittimo, però, non si svolge solo lungo percorsi oceanici, in alto mare, dove i grandi spazi costituiscono un elemento di sicurezza, e solo le maggiori Potenze, grazie alla loro abbondanza di mezzi, potrebbero danneggiarlo, o per lo meno condizionarlo, ma attraversa una serie di passaggi obbligati, appunto i “colli di bottiglia”.

In questo, le rotte commerciali tra l’Asia e le Americhe sono privilegiate, dovendo superare esclusivamente i passaggi obbligati della catena d’isole poste a levante del continente asiatico, e poi attraversare il Canale di Panama, la principale porta di accesso per i prodotti dell’Asia diretti alla costa orientale degli Stati Uniti, dove la fame di materie prime e di prodotti è maggiore.

Per quanto riguarda, invece, le rotte commerciali tra l’Asia e l’Europa, le strettoie, veri e propri “colli di bottiglia”, o in lingua Inglese “Choke Points” (strozzature) sono più numerose e si trovano vicino ad aree di forte instabilità. Queste strettoie non sono solo i cosiddetti “Stretti Internazionali”, il cui attraversamento è regolamentato dal Diritto Internazionale, ma anche di quei passaggi obbligati, come il Canale di Sicilia o quello di Otranto, che non hanno alternative per le navi dirette ad alcune specifiche destinazioni.

 

Queste strettoie costituiscono i veri e propri “punti strategici” del traffico marittimo, poiché le navi vi si accalcano, per superarli, e sono esposte ad attacchi ancor più di quando navigano in mare aperto, dovendo rallentare, mettersi in fila, e procedere, spesso, a bassa velocità, per evitare i pericoli posti dalla natura (scogli, bassi fondali, correnti) in ognuno di questi tratti di mare. Questa situazione che – come vedremo – costringe spesso le navi a rallentare per tempi lunghi, può essere sfruttata a proprio vantaggio da attori intenzionati a danneggiare i flussi del commercio, limitarli o condizionarli, per conseguire i propri obiettivi strategici.

 

Amm. Sq. Ferdinando SANFELICE di MONTEFORTE

 

Presentato da NAVISMOTOR, Romano Pisciotti

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