Gli ammiragli dovettero rivedere completamente la loro tattica…

I siluri moderni non colpiscono il lato della nave ma corrono sotto il bersaglio ed esplodono, provocando un impulso di bolla che “soffia” attraverso la struttura della nave; mentre la bolla si espande solleva la nave, poi, con un effetto frusta la fa ricadere spezzandone le strutture.

 

I siluri della Prima e della Seconda Guerra Mondiale non erano abbastanza avanzati per riuscire ad esplodere sotto la nave, ma colpivano i lati ed esplodevano all’impatto. Ciò creava una buco sul lato della nave. Se la nave era compartimentata, la falla sarebbe potuta essere contenuta. Questo significava che erano necessari anche molti siluri per affondare una nave.

Il fatto che i siluri della Prima e Seconda Guerra Mondiale colpissero il lato della nave aveva due ulteriori svantaggi. In primo luogo la bassa profondità dell’esplosione, che avveniva quasi sulla superficie, la rendeva poco efficace visto che molta energia andava dispersa. Inoltre, i fianchi delle navi potevano comunque venire rinforzati proprio in corrispondenza della linea di galleggiamento.

Coi siluri moderni invece questo sarebbe assolutamente inutile: la rottura dello scafo non avviene per effetto diretto dell’esplosione ma a causa della tensione che la nave crea sul proprio scheletro una volta che viene rialzata dall’acqua; tensione che la porta a spaccarsi sotto il proprio stesso peso. Inoltre, anche se l’esplosione non determinasse l’affondamento, la deformazione della chiglia renderebbe la nave praticamente irrecuperabile.

 

 

Impercettibilità, versatilità, capacità di trasportare in breve tempo centinaia di kg di tritolo: talvolta i siluri rappresentano per i natanti un rischio maggiore persino dei missili ad alta velocità.

 

I primi ad usare quest’arma furono i marinai russi nel 1878 durante un attacco contro delle navi turche a una distanza minima.

Dopodiché gli ammiragli dovettero rivedere completamente la loro tattica di combattimento navale.

 

Presentato da Romano Pisciotti, NAVISMOTOR

 

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