Indiani d’attacco

“La Marina Indiana ha bisogno di una flotta di sottomarini d’attacco a propulsione nucleare”. Lo sostiene il commodoro Roby Thomas, Senior Fellow presso il Manohar Parrikar Institute for Defense Studies and Analysis nell’articolo “Nuclear Attack Submarines: The Elixir for a True Blue-Water Navy”pubblicato sul Journal of Defense Studies.

 

 

Il commodoro Roby Thomas afferma che l’espansione pianificata della Marina indiana, con un focus sulle “capacità” anziché sui “numeri”, è stata descritta in dettaglio nel Piano di prospettiva delle capacità marittime (MCPP) della Marina indiana. Questo aspetto “è stato ulteriormente deliberato durante la Conferenza dei comandanti navali dove è stata evidenziata la necessità di aumentare la capacità operativa al fine di espandere l’influenza complessiva della Marina indiana nelle zone marittime strategiche.

 

Ciò richiede alla Marina indiana di avere un livello di forza di 200 navi, 500 aerei e 24 sottomarini d’attacco: livello ribadito dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Karambir Singh, nella Commanders Conference dell’ottobre 2019, quando ha sottolineato la necessità di colmare le lacune di capacità, soprattutto alla luce del crescente mandato della Marina indiana nella regione dell’Oceano Indiano”.

 

Presentato da Romano Pisciotti

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