La passeggera

“Quando percorreva i corridoi del Paradiso o passeggiava sul ponte, quando la notte, nel buio della cabina, accanto a suo marito, non riusciva a prendere sonno, avvertiva le ali leggere della morte frullarle intorno. Allora le tornava in mente cos’era la vita quando le bruciava nelle vene e lei si consumava nella passione. Ecco, prima di finire per sempre, voleva, di nuovo, essere trascinata da quella dimensione incoerente e vertiginosa che sola riusciva a placare la sua ansia e quell’orrore del vuoto che ora aveva un nome. Morte.”

DANIELA FRASCATI

1914. Il transatlantico Il Paradiso naviga verso il nuovo mondo. A bordo, tra i passeggeri di ogni rango sociale, stipata nella terza classe, spicca Aquilina per gli strani poteri di cui sembra essere dotata. Ma non è lei l’unico pensiero dell’integerrimo capitano Zocalo. Sul piroscafo, infatti, scoppia una improvvisa epidemia dalle cause sconosciute persino al medico di bordo, Nerio Ferrer. Inoltre, viene denunciata la scomparsa di un uomo che, dal racconto del suo accompagnatore, aveva fatto espressa richiesta di cenare al tavolo di Marie Verdier, una francese che viaggia in seconda classe con il marito. L’incontro tra il capitano e la francese si rivela potente almeno quanto la tempesta nella cui balìa cade la nave. Nessuno forse aveva colto il presagio di una traversata difficile in quei gabbiani agonizzanti schiantatisi sul ponte della nave durante il passaggio nello stretto di Gibilterra. Quando una cameriera mostrerà al capitano le piume nere disseminate nella cabina di Aquilina, il legame tra i suoi misteriosi poteri e quei fenomeni assumerà contorni inaspettati.

Presented by Romano Pisciotti

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