NEPTUNIA UNA DELLE PRIME NAVI ITALIANE PER LE CROCIERE IN MEDITERRANEO

La Sitmar, Società italiana di servizi marittimi, che nel 1913 si era costituita per tale tipologia turistica, definì la prima proposta di armamento di navi italiane, esclusivamente destinate alla crocieristica.
Scartata l’idea di progettare e costruire una nave con tale finalità, la società decise di acquisire la Peer Gynt, nave di costruzione tedesca, appartenente all’armatore Wiktor Schuppe di Berlino, che ne stava program-mando l’impiego per crociere in Mediterraneo.
La nave (8800 tonnellate; 150 metri di lunghezza e 18 di larghezza; macchina a vapore a tripla espansione con velocità di servizio di 13,5 nodi) era stata varata, nel 1913, dai cantieri Vulkan yard Vegesack, di Bremen con il nome di Sierra Salvada per l’armatore Norddeutscher Lloyd.
Fu impiegata come nave passeggeri-cargo, sulle rotte Germania- America meridionale potendo accogliere 1650 passeggeri, per lo più emigranti, 120 in prima classe, 80 in seconda e 1450 in terza. Il 12 novembre 1913 fece la sua prima traversata da Bremen a Buenos Aires e proseguì il servizio fino al 1917 quando fu acquistata dal Lloyd Brasilero che la ribattezzò Avare. La nave rientrò in Europa nel 1922 e nel porto di Amburgo il 22 giugno, si ribaltò causando la morte di oltre venti persone. Nei cantieri Viktor Schuppe di Stetti-no fu sottoposta a lavori di trasformazione in nave passeggeri e, nel 1923, fu rinominata Peer Gynt, dall’armatore tedesco Schuppe che la cedette alla Sitmar, appena il piroscafo approdò per la prima volta nel porto di Genova, per un’esperienza mediterranea.
Gli armatori italiani la ribattezzarono, nel 1924, Neptunia scegliendo un nome che richiamasse mitologicamente il mare e che fosse facilmente pronunciabile da italiani e stranieri. Rinviati particolari interventi di restyling, evidenziando solo sui due fumaioli le stelle bianche del logo della compagnia, la nave fu pronta ad accogliere 380 passeggeri, in cabine a uno o due letti matrimoniali, salotti e bagni, saloni da pranzo e da ballo, giardino d’inverno, ponti attrezzati per gli sport del tempo, come l’altalena, i pattini, la scherma, le piastrelle, le funi.
Il 21 gennaio 1926 salpò da Genova con rotta per Monaco, Algeri, Alessandria d’Egitto, Napoli per la prima vera rotta turistica mediterranea, attraversando lo Stretto di Messina sia nella crociera inaugurale e in seguito, tra il 18 marzo e il 9 aprile, quando fu aggiunto lo scalo di Malta.
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