PROGETTO HABAKKUK

Nel Nord Atlantico, la flotta britannica era presa di mira dai sottomarini tedeschi, che affondavano ad un ritmo allarmante anche le navi da approvvigionamento statunitensi, intercettandole durante la loro traversata dal Canada al Regno Unito. Occorrevano aerei per proteggere le navi, ma nel bel mezzo dell’oceano l’unico mezzo per usare l’aviazione era quello di avere a disposizione una portaerei. Il problema però era rappresentato dall’enorme quantità di acciaio necessario alla costruzione di una tale nave, proprio nel momento in cui quel materiale iniziava a scarseggiare. Ciò che in realtà occorreva, era una stazione di rifornimento per gli aerei, ma la sua realizzazione non doveva compromettere le poche risorse disponibili.

Lo scienziato britannico Geoffrey Pyke fece una proposta stravagante quanto fantastica: costruire una portaerei di ghiaccio, che è un elemento duro, non affonda ed è semplicemente riparabile.

Il “Progetto Habakkuk”: una Portaerei di Ghiaccio contro gli U-Boot Nazisti

Presentato da Romano Pisciotti, NAVISMOTOR

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