SOMMERGIBILI IN ATLANTICO

Gianluca Bertozzi
U BOOTE REALTA’ E PROPAGANDA
La pericolosità e efficacia degli U-Boote tedeschi è una delle certezze ogni volta che si parla della seconda guerra mondiale. in effetti i sommergibili dell’asse affondarono 3,500 mercantili alleati (equivalenti a 14.5 milioni di tonnellate) e 175 navi da guerra e circa 72.200 marinai alleati morirono da questo totale vanno attribuiti agli U-Boote più di 2800 mercantili. il risultato sembra eclatante tuttavia un analisi dei dati lo fa capire che l’impatto sull’andamento della guerra è stato minore di quello che si potrebbe pensare.
mercantili alleati e neutrali affondati da sottomarini Italo tedeschi
1939 147
1940 520
1941 457
1942 1,155
1943 452
1944 125
1945 63
Totale
2,919
I sommergibili non si avvicinarono mai al risultato di interrompere le line di rifornimento solo il 10% dei convogli atlantici fu attaccato e fra quelli attaccati in media solo il 10% delle navi fu perso e ciò porta a concludere che più del 99% dei mercantili impegnati attraversò indenne l’atlantico.
Anche la guerra al tonnellaggio, cioè il tentare di affondare più mercantili di quanti ne venivano messi in servizio fu un fallimento per vincere questa guerra dovevano essere affondate 300.000 tsl mensili per mandare in crisi la cantieristica britannica ma solo in 4 dei primi 27 mesi di guerra il risultato fu raggiunto e dopo l’entrata in guerra degli Stati Uniti l’asta si alzò a 700.000 tsl mensili obiettivo che fu raggiunto nel solo novembre del 1942 e dal maggio del 43 gli affondamenti crollarono a un decimo di questo risultato minimo necessario.
anche computando tutte le perdite subite comprese quelle inflitte da forze aeree unità superficie mine ecc malgrado gli alleati avessero perso 6,000 navi per 21 millioni di TSL avevano costruito 38 millioni di tsl colmando a usura ogni perdita
oltretutto questi risultati Furono ottenuti a un prezzo altissimo su 1160 U-Boote entrati in servizio 783 furono affondati con la perdita di 30.000 dei 40.000 uomini che formarono gli equipaggi e analizzado le azioni appare un altro dato.
25 battelli colpirono 20 o più mercantili (affondati o danneggiati)
36 battelli colpirono da 11 a 19 mercantili
70 battelli colpirono da 6 a 10 mercantili
190 battelli colpirono da 1 a 5 mercantili
questo fa capire che se 321 battelli ottennero successi (anche solo uno) 850 non affondarono nulla e ebbero un influsso solo indiretto sulla guerra.
Anche guardando le biografie dei comandanti si scopre che 30 comandanti affondarono quasi 800 mercantili ciò significa che il 2% del personale ottenne il 30% dei successi.
Tutti questi Comandanti erano entrati in servizio tra la fine degli anni 20 e l’inizio degli anni 30 quindi si erano formati prima dell’avvento del nazismo che quindi non ebbe alcun influsso sulle capacità e la determinazione dei migliori e dimostra altresì che l’arma migliore della branca subacquea erano gli uomini e il loro addestramento e che man mano che si consumava il nucleo dei comandanti e equipaggi esperti l’efficienza dell’arma calava sempre più rapidamente
a ulteriore dimostrazione il rapporto affondamenti/battelli in mare nei periodi migliori
Nell’autunno del 1940 venivano affondati 5 mercantili al mese per ogni battello in mare (che però non erano più di 10 contemporaneamente).
nel maggio 42 venivano affondati 2 mercantili al mese per ogni battello in mare ( 61 erano in mare contemporaneamente)
nel febbraio marzo 43 venivano affondati 0,5 mercantili al mese per ogni battello in mare ( 116 sommergibili in mare contemporaneamente) cioè per affondare un mercantile due U-Boote dovevano rimanere un mese in mare.
oltre al miglioramento delle tattiche antisom alleate questo crollo della produttività era dovuto all’invecchiamento dei battelli rimasti sempre gli stessi per buona parte della guerra e anche se normalmente non viene detto erano tutti derivati dagli ultimi battelli della prima guerra mondiale con minimi progressi tecnologici.
Pper esempio le manovre di immersione e emersione erano effettuate con interventi manuali sulle valvole mentre sui battelli britannici la manovra era centralizzata e effettuta da motori idraulici fin dalla metà degli anni 30.
L’elettronica fu introdotta con molta lentezza e solo per reazione alle tecnologie alleate i siluri divennero affidabili solo a guerra inoltrata e tecnologie come lo snorkel (invenzione italiana e olandese degli anni 20) introdotta solo a fine 43 malgrado l’utilità fosse evidente da almeno un anno.
Anche le ridotte dimensioni solitamente lodate costituivano un limite operativo perchè le durissime condizioni di vita degli equipaggi li logoravano rapidamente con un calo dell’efficienza sempre più rapido man mano che la missione si prolungava
Le grandi innovazioni tecnologiche degli elektro U-Boote con l’abbandono dei modelli tradizionali e della produzione in grande serie con l’assemblaggio di componenti pre allestiti furono introdotte solo quando Speer potè imporsi su cantieri e organi tecnici della marina quando ormai era troppo tardi malgrado le basi tecnologiche e scientifiche fossero state disponibili da prima della guerra
Questi dati mi portano a fare qualche paragone con l’attività dei sommegibili italiani inpiegati in Atlantico.
I sommergibili italiani furono dispiegati nell’Atlantico a partire dal giugno 1940 presso la base di Bordeaux, chiamata BETASOM, dove ne arrivarono 32, tuttavia il numero massimo in servizio contemporaneamente fu di 27.
Questo data la regola del turno a tre (1 sommergibile in mare uno in rotta verso la zona operativa o in rientro da essa e uno ai lavori, regola valida per tutte le marine) Riduceva a un numero massimo di 9 quelli in azione contemporaneamente.
I battelli italiani erano tuttavia più grossi e meno manovrabili di quelli tedeschi e il loro apporto alla battaglia fu marginale infatti in Totale affondarono 109 mercantili per 593.864 (contando gli affondamenti in mediterraneo questi battelli affondarono 116 mercantili per 616.792 tsl)
Inoltre vennero danneggiate da questi battelli 7 navi per un totale di 45.932, il che porta il totale delle navi colpite a 123 per 662.724 tonnellate a cui si aggiunge un cacciatorpediniere canadese danneggiato.
A partire dal 1942,però i risultati per sommergibile furono paragonabili a quelli di un U-Boot se non migliori.
Dal 1942 le unità stazionate a Bordeaux furono ridotte a 11 e, nel 1943, al momento dell’armistizio, le unità che si trovavano nella base francese erano solamente 6 e questo porta a rivalutare i risultati dei sommegibili atlantici e l’impegno degli equipaggi e anche la qualità dei mezzi quando furono impiegati in maniera più consona alle specifiche di progetto (lunghe crociere isolate a grande distanza dalle basi impossibili per buona parte degli U-Boote)
Operatività in Atlantico giugno 1940 – settembre 1943
A sommegibili in mare
B TSL Affondati
C TSL affondate per per battello in mare
A B C
1940 ITA 8 68.974 8.621
1940 GER 12 1.318.962 109.913
1941 ITA 7. 160.254 22.893
1941 GER 26 2.055.279 79.049
1942 ITA 4 280.515 70.128
1942 GER 72. 5.091.283 70.712
1943 ITA 4 83.821 20.955
1943 GER 98. 1.560.648 15.924
I dati parlano da soli. A fronte di una netta inferiorità nei primi anni del conflitto, frutto anche, oltre dei limiti già citati di macchine e tattiche,in parte poi risolti, della scarsa esperienza dei nostri comandanti ad operare in Atlantico, essendo tutti rappresentanti di una marina Mediterranea, dove le condizioni del mare sono ben diverse da quelle che poi si trovarono ad affrontare nell’Oceano, si contrappone una parità di risultati nel 1942 ed addirittura, pur con il significato relativo che possono avere queste cifre (4 soli battelli operativi a fronte di quasi 100 tedeschi) nel 1943 si avrà una superiorità italiana nei risultati operativi per singolo battello.
Possiamo anche ricordare che durante tutta la Battaglia dell’Atlantico, solamente 9 grandi navi, ex transatlantici militarizzati, di dislocamento superiore alle 20.000 tonnellate, furono attaccate con successo dalle forze dell’Asse. Di queste, ben 3 ad opera dei pochi battelli italiani presenti :
Nave Nazione Tonn Sommergibile
Stockhausen Francia 28.124 U65
Orcades G.B. 23.456 U159
Asturias G.B. 22.048 CAGNI
Empress of Canada G.B. 21.517 DA VINCI
Terje Viken G.B. 20.638 U99
Carinthia G.B. 20.227 U46
Duchess of Atholl G.B. 20.119 U178
Poel G.B. 20.107 U143
Oronsay G.B. 20.043 ARCHIMEDE
A onor del vero va detto che L’Asturias venne danneggiato, anche se in maniera irreparabile, e non affondato, dal Cagni.
FONTI
La battaglia dell’Atlantico di Peillard Léonce
Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo
Sommergibili della seconda guerra mondiale. di Bagnasco Erminio
SOMMERGIBILI IN GUERRA di bagnasco e rastelli
U-boot mito realtà e propaganda di Giancarlo Poddighe RID novembre 1998
Articolo presentato da Romano Pisciotti

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