Victoria nobis vita

Con i cannoni mozzati, il Vittorio Veneto lascia Taranto per sempre; è quasi banale e scontato il parallelo con un Paese che sta perdendo ogni gloria, ogni voglia di lottare: l’Italia si sta sciogliendo in un meticciaggio di bassa lega che nulla a che vedere con l’arricchimento frutto di mescolanza di culture, l’Italia si è piegata alla fantafinanza e alla falce mortale del globalismo.

Mentre politicanti e giornalai festeggiano la fine dell’Italia industriale, la fine di quella Nazione orgogliosamente operosa, la fina di una Patria madre di cultura e d’imprenditori illuminati, il Vittorio Veneto, simbolo dell’ultima vittoria e del sacrificio di un popolo, attraversa, con il buio, il canale navigabile che separa l’Arsenale dagli orizzonti, dai sogni e dalle passioni.

La nave si consegnerà ai turchi che la faranno a pezzi…noi ci siamo abituati a consegnare le nostre navi, armate o disarmate, questa volta non si andrà a Malta, ma in un cantiere di demolizione dell’alleato NATO che ha occupato parte della Libia e, minacciando i nostri interessi, si sta impegnando nel creare problemi nel Mediterraneo.

Addio Vittorio Veneto, almeno sei ancora riuscito a salpare con le note del Piave, prima che “oh bella ciao” diventi inno nazionale….

Romano Pisciotti

 

5 comments on Victoria nobis vita

  1. Mette sempre tanta tristezza vedere una Nave andare in demolizione , ma per fortuna i ricordi a Lei legati non andranno mai in demolizione !

  2. Quello che mi ha colpito e amareggiato è vedere questa splendida Nave transitare silenziosa ,in una solitudine assoluta , quel canale che al contrario , ha attraversato tante volte accompagnata da una folla di gente accorsa per salutarla . È possibile che nessuno dello stato maggiore della Marina Militare non abbia avuto la sensibilità di concedere a questa Nave l’ultimo saluto chiamando a raccolta la folla che si meritava e farLa transitare , anziché di notte , in un orario più consono per la cittadinanza? Nel bel filmato la si vede uscire così……per fortuna chi la riprende è mosso da un senso di nostalgia quasi una prece solitaria! Dalle mie parti in dialetto si usa dire – che mago’ –

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *