“Omicide of Necessity”

Diversi casi, tra cui il caso 18 How di McGrowther. St. Tr. 391; Stratton’s Case 21 How. St. Tr. 1223. Lord Bacon, Bac. Max., Reg. 5, dà l’esempio di due naufraghi che si aggrappano alla stessa tavola e uno di loro spinge l’altro da essa, scoprendo che non sosterrà entrambi, e dice che questo omicidio è scusabile per necessità inevitabile e in base al grande principio universale di autoconservazione, che spinge ogni uomo a salvare la propria vita in preferenza a quella di un altro, dove uno di loro deve inevitabilmente perire.

 

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità  di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Questa disposizione non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo. La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche se lo stato di necessità è determinato dall’altrui minaccia; ma, in tal caso, del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l’ha costretta a commetterlo.

 

Presentato da Romano Pisciotti

1 comment on “Omicide of Necessity”

  1. Non mi sento di giudicare nessuno , non sono giudice ne giurato , posso solo dire di essere stato fortunato a non essermi mai trovato in queste circostanze e qualora lo fossi stato proprio non so come mi sarei comportato . Ringrazio il Signore che non mi ha messo davanti a questa scelta !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *